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php.bkdr.wpplugin.mal: il plugin WordPress che è una backdoor

php.bkdr.wpplugin.mal è il nome che l'antivirus lato server assegna a un plugin WordPress malevolo: un file PHP con l'intestazione di un plugin, un nome di senso compiuto e dentro una backdoor. Nel corpus di misura di WPsec.it dell'agosto 2026 è la firma più diffusa in assoluto: 55 file su 40 siti WordPress distinti e 7 server diversi. Nel 71% dei casi l'antivirus aveva svuotato il file lasciandolo sul disco, quindi il plugin restava visibile nella dashboard e il sito risultava compromesso a tutti gli effetti.

Famiglia: Backdoor con la forma di un plugin WordPress · Anche noto come: wpplugin.mal, WPPLUGIN1 · Aggiornato il 1 settembre 2026

Le stringhe esatte

Se hai trovato una di queste stringhe sul tuo sito, sei nella pagina giusta.

  • php.bkdr.wpplugin.mal
  • SMW-BLKH-SA-CLOUDAV-php.bkdr.wpplugin.mal-WPPLUGIN1-0

Dove si trova

  • In wp-content/plugins/, in una cartella con un nome plausibile: nel corpus il 95% di questi file ha un nome di parola, non una stringa casuale
  • Talvolta fuori dall'installazione principale, dentro una copia vecchia del sito o in una sottocartella dimenticata che il web server serve ancora
  • Sempre con estensione .php: è un plugin a tutti gli effetti, e WordPress lo carica come tale

Cosa fa

  • Si registra come plugin, quindi viene eseguito a ogni richiesta senza bisogno di un URL segreto.
  • Apre un canale di comando che non passa dal login: chi lo controlla legge e scrive file con i permessi del sito.
  • Sopravvive agli aggiornamenti di WordPress e degli altri plugin, perché per WordPress è un componente legittimo.

Come verificare

Comandi di sola lettura: non modificano nulla. Sostituisci ESEMPIO.it con il tuo dominio ed esegui dalla radice del sito.

  1. Confronta i plugin installati con le cartelle presenti sul disco

    wp plugin list --fields=name,status,version,update && ls -la wp-content/plugins/
  2. Trova i plugin che non esistono nel repository ufficiale

    for d in wp-content/plugins/*/; do s=$(basename "$d"); c=$(curl -s -o /dev/null -w '%{http_code}' "https://api.wordpress.org/plugins/info/1.0/$s.json"); echo "$c $s"; done | sort
  3. Cerca file di plugin da 0 byte: sono quelli svuotati dall'antivirus e mai rimossi

    find wp-content/plugins/ -name '*.php' -size 0 -ls

Cosa non basta fare

  • Disattivare il plugin dalla dashboard. Il file resta sul disco e può essere richiamato direttamente via URL.
  • Fidarsi del fatto che l'antivirus lo abbia messo in quarantena: nel corpus il file svuotato restava al suo posto e la cartella continuava a esistere.
  • Eliminare solo quella cartella: un plugin malevolo arriva quasi sempre insieme a un dropper o a una webshell che lo ricrea.

Cosa fare

  • Elimina l'intera cartella del plugin, non solo il file segnalato, dopo averne salvato una copia fuori dal sito per l'analisi.
  • Cerca nella stessa finestra temporale gli altri file PHP comparsi in wp-content e nella radice del sito.
  • Verifica i plugin premium contro la copia originale che hai acquistato: un nome commerciale non è una garanzia.
  • Identifica il vettore di ingresso, di solito un altro plugin o tema vulnerabile, altrimenti il finto plugin ricompare.

FAQ

Domande frequenti

  • Un plugin premium ha una fonte: il sito da cui lo hai acquistato, una licenza e una versione che puoi confrontare. Se non ricordi di averlo installato, se non compare nel repository ufficiale e nessuno in azienda ne conosce l'origine, trattalo come sospetto e confronta i file con la copia originale del fornitore.

Se il sito è compromesso

Trovare la firma è il primo passo, chiudere la via di ingresso è quello che conta

Rimuovere l'artefatto senza chiudere il punto da cui è entrato porta alla reinfezione. La scansione gratuita è il modo più rapido per capire cosa è osservabile dall'esterno del tuo sito.

Questa pagina pubblica firme di rilevamento, non codice sfruttabile. I casi citati sono descritti in forma anonima.