CriticoDoorway e finti plugin

Finti plugin di cache: la cartella che non esiste nel repository

I finti plugin sono la famiglia più frequente nel corpus di misura di WPsec.it: nelle rilevazioni raccolte nell'agosto 2026 su 22 server e 5.127 domini, backdoor, dropper e finti plugin dominano nettamente le famiglie osservate. Il controllo decisivo è semplice: se il nome della cartella non esiste nel repository ufficiale di WordPress e non corrisponde a un plugin commerciale che hai acquistato, quel plugin non ha ragione di essere sul sito.

Famiglia: Finto plugin (php.bkdr.fakeplugin.wp) · Aggiornato il 30 agosto 2026

Le stringhe esatte

Se hai trovato una di queste stringhe sul tuo sito, sei nella pagina giusta.

  • wp-file-cacher
  • wp-file-cacher.php

Dove si trova

  • In wp-content/plugins/, con un nome che ricorda un plugin di cache, di sicurezza o di ottimizzazione
  • Con un solo file PHP dentro, spesso senza readme.txt e senza cartella languages
  • Talvolta servito pubblicamente con risposta HTTP 200 anche quando il file sul disco è vuoto

Cosa fa

  • Si presenta come un plugin qualsiasi, quindi supera l'ispezione visiva della dashboard.
  • Ospita il codice di controllo dell'attaccante in una posizione che nessuno controlla, perché wp-content/plugins/ contiene decine di cartelle legittime.
  • Sopravvive agli aggiornamenti di WordPress, che non toccano i plugin di terze parti.

Come verificare

Comandi di sola lettura: non modificano nulla. Sostituisci ESEMPIO.it con il tuo dominio ed esegui dalla radice del sito.

  1. Elenca i plugin che WordPress non riconosce come pubblici

    wp plugin list --fields=name,status,version,update
  2. Cerca cartelle di plugin senza readme.txt

    for d in wp-content/plugins/*/; do [ -f "$d/readme.txt" ] || echo "senza readme: $d"; done
  3. Verifica dall'esterno se il file è servito

    curl -s -o /dev/null -w '%{http_code} %{size_download}\n' https://ESEMPIO.it/wp-content/plugins/wp-file-cacher/wp-file-cacher.php

Cosa non basta fare

  • Fidarsi del fatto che il plugin appaia normale nella dashboard: l'intestazione la scrive chi ha creato il file.
  • Cercarlo solo fra i plugin attivi: un finto plugin può restare disattivato e comunque essere raggiungibile via URL diretto.

Cosa fare

  • Cerca il nome esatto della cartella su wordpress.org: se non esiste e non è un plugin commerciale che hai comprato, trattalo come ostile.
  • Confronta la data di creazione della cartella con la cronologia del sito: un plugin comparso in una data in cui nessuno ha lavorato al sito è sospetto.
  • Prima di cancellare, conserva una copia: contiene le informazioni su come è arrivato.

FAQ

Domande frequenti

  • Prova a raggiungere wordpress.org/plugins/ seguito dal nome esatto della cartella. Se la pagina non esiste, il plugin non viene dal repository pubblico. Non è una prova automatica di malware, perché i plugin commerciali non sono nel repository, ma è il punto da cui partire.

Se il sito è compromesso

Trovare la firma è il primo passo, chiudere la via di ingresso è quello che conta

Rimuovere l'artefatto senza chiudere il punto da cui è entrato porta alla reinfezione. La scansione gratuita è il modo più rapido per capire cosa è osservabile dall'esterno del tuo sito.

Questa pagina pubblica firme di rilevamento, non codice sfruttabile. I casi citati sono descritti in forma anonima.