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bonifica completa, tasse incluse
Diagnosi, bonifica e messa in sicurezza: ce ne occupiamo noi.
Non cancellare niente, rischi di peggiorare e di distruggere le prove. Lo scanner legge il tuo sito in circa 60 secondi e dice quanto è grave. Da lì agiamo subito.
Risposta in chat in circa 30 secondi, oppure entro 24h via email. Prezzo chiaro prima di iniziare.
Non sai quanto è grave? Parti da una verifica gratuita del sito.
Nessuna credenziale, niente da installare. Risultato in circa 60 secondi.
Hai un piano
Non sei solo davanti allo schermo. Questa è la sequenza che seguiamo, passo dopo passo, dal momento in cui ci scrivi.
Evita di disinstallare plugin, ripristinare backup o svuotare cartelle prima di avere una copia. Queste azioni possono cancellare prove e rendere più difficile capire l'ingresso.
Raccogli file, database, log hosting, ticket del provider e screenshot degli avvisi. Anche se non sai leggerli, sono utili per ricostruire la timeline.
Uno scanner esterno legge segnali pubblici senza credenziali: vulnerabilità note, header, TLS, blacklist, redirect e indizi di esposizione. È il primo filtro per capire urgenza e priorità.
Quando il rischio è reale, la bonifica deve rimuovere malware, backdoor e spam, ma anche chiudere il vettore: plugin vulnerabile, tema nulled, credenziale rubata o configurazione debole.
È il tuo caso?
Un sito WordPress hackerato può essere evidente oppure quasi invisibile. I casi più difficili sono quelli condizionati: tu vedi il sito normale, Google e gli utenti vedono spam, redirect o avvisi.
Un sito compromesso non resta fermo. Più aspetti, più diventa difficile e costoso recuperarlo, e più traffico perdi.
Se hai capito che il sito è compromesso, il momento giusto per agire è adesso.
Richiedi aiuto oraRespira, un secondo
Non cancellare file a caso
Cancelli le prove che servono a capire da dove è entrato l'attaccante. Senza la causa, il sito si reinfetta.
Non ripristinare al volo un backup vecchio
Spesso è già infetto o riapre la stessa porta. Prima si capisce cosa è successo, poi si ripristina in sicurezza.
Non disinstallare plugin a tappeto
Perdi configurazioni e indizi, ma la backdoor di solito vive altrove: database, .htaccess o cartella upload.
Non chiedere ora la revisione a Google
Se il sito è ancora infetto, Google rifiuta e il blocco si allunga. Prima si bonifica, poi si chiede la revisione.
Non cambiare solo la password di WordPress
Se c'è una backdoor, l'attaccante rientra lo stesso. Servono SALT rigenerati e vettore d'ingresso chiuso.
Tutto incluso, niente sorprese
Scansione gratuita, senza credenziali e senza installare nulla sul sito
Capiamo subito quanto è grave: prima diagnosi, poi intervento
Backup e congelamento delle prove prima di toccare qualsiasi cosa
Troviamo la causa, non solo i file infetti: chiudiamo la porta d'ingresso
Rimozione di malware, backdoor, redirect spam e pagine SEO spam
Sblocco avvisi Google e blacklist, nell'ordine giusto
Preventivo gratuito entro 24 ore, con prezzo chiaro dall'inizio
Garanzia 30 giorni anti-reinfezione sullo stesso vettore
Report tecnico leggibile, utile anche per hosting e Search Console
Persone vere che rispondono, non un ticket lasciato nel vuoto
Niente sorprese
da 249€
bonifica completa, tasse incluse
24h
preventivo gratuito dopo la prima analisi
30 giorni
garanzia anti-reinfezione
I casi semplici si chiudono in giornata. Su WooCommerce, database infetti o backup assenti la stima arriva dopo la prima analisi: niente sorprese.
Cosa ti resta in mano
Sintomi, file coinvolti, ipotesi di ingresso, azioni eseguite e rischi residui documentati in un report leggibile.
Non una checklist generica, ma chiusura del vettore più probabile e riduzione della superficie d'attacco basata sul tuo stack reale.
Se il sito viene infettato nuovamente nello stesso modo entro 30 giorni, interveniamo gratuitamente. Soddisfatti o rimborsati sul compenso WPsec.it.
Vuoi vedere com'è fatto un nostro report?
Sfoglia un esempio reale e sanitizzato: sintesi, evidenze, cronologia, azioni correttive e verifica finale. È quello che ricevi a fine intervento, parte del nostro metodo passo per passo.
Approfondimenti collegati
Panoramica completa su sintomi, cause e rimozione.
LeggiPagina pillar su metodo, costi e cosa include una bonifica con root cause.
LeggiIntervento WPsec.it su root cause, bonifica, hardening e report.
LeggiCosa significa quando il sito reindirizza solo alcuni utenti.
LeggiAzioni da fare e da evitare prima di toccare file, plugin o backup.
LeggiFAQ
Non cancellare file a caso. Salva una copia di file e database, raccogli log e screenshot degli avvisi, poi verifica il sito con uno scanner esterno. Se ci sono redirect, blacklist, admin sconosciuti o hosting sospeso, trattalo come incidente di sicurezza.
I casi semplici possono chiudersi in giornata dopo la presa in carico. Casi con WooCommerce, database infetto, molte backdoor, hosting sospeso o backup assenti possono richiedere più tempo. La stima arriva dopo la prima analisi.
L'obiettivo è preservare contenuti, immagini, database e ordini. Prima dell'intervento si crea o richiede un backup. Su WooCommerce e siti critici conviene lavorare su staging o con finestre operative concordate.
La bonifica parte da 249 EUR, tasse incluse, per casi standard. Il preventivo finale è gratuito e dipende da urgenza, accessi, backup disponibili, WooCommerce, multisite e profondità della compromissione.
Sì. Lo scanner legge segnali pubblici: versioni WordPress, header, DNS, TLS, vulnerabilità note, blacklist e performance. Non richiede credenziali, non modifica il sito e non installa nulla.
Sì. Sulla bonifica offriamo garanzia 30 giorni anti-reinfezione sullo stesso vettore corretto. Inoltre vale la garanzia soddisfatti o rimborsati sul compenso WPsec.it, secondo condizioni pubblicate.
Sì, ma l'ordine è importante. Prima si bonifica il sito e si verifica che redirect, phishing o malware non siano più presenti. Solo dopo ha senso inviare la richiesta di revisione in Search Console.
Il redirect verso pubblicità è quasi sempre malware, spesso condizionato a mobile o al traffico da Google. Non cancellare file a caso: fai una copia, riproduci il redirect, poi cerca la sorgente in .htaccess, tema, plugin, wp_options o file PHP negli upload e chiudi il vettore di ingresso, altrimenti torna.
Agisci sui file via FTP o File Manager invece che dalla dashboard: esporta una copia di sicurezza, controlla utenti admin sconosciuti nel database, rigenera i SALT (invalida le sessioni dell'attaccante) e cambia tutte le password. Se l'accesso resta bloccato o compaiono admin che non riconosci, trattalo come compromissione attiva.
Pronto intervento
Inizia con la scansione gratuita: in circa 60 secondi hai una prima lettura tecnica e capiamo insieme il prossimo passo. Senza credenziali, senza impegno.
Oppure parti da una verifica gratuita del sito: