Il tuo sito è sotto attacco

Sito WordPress hackerato? Cosa fare subito senza peggiorare il danno.

Diagnosi, bonifica e messa in sicurezza: ce ne occupiamo noi.

Non cancellare niente, rischi di peggiorare e di distruggere le prove. Lo scanner legge il tuo sito in circa 60 secondi e dice quanto è grave. Da lì agiamo subito.

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Risposta in chat in circa 30 secondi, oppure entro 24h via email. Prezzo chiaro prima di iniziare.

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Non sai quanto è grave? Parti da una verifica gratuita del sito.

Nessuna credenziale, niente da installare. Risultato in circa 60 secondi.

  • Prima salva prove e backup
  • Scanner esterno senza credenziali
  • Bonifica con root cause
  • Garanzia 90 giorni anti-reinfezione

Hai un piano

Cosa facciamo nelle prossime ore

Non sei solo davanti allo schermo. Questa è la sequenza che seguiamo, passo dopo passo, dal momento in cui ci scrivi.

  1. 1

    Non cancellare subito

    Evita di disinstallare plugin, ripristinare backup o svuotare cartelle prima di avere una copia. Queste azioni possono cancellare prove e rendere più difficile capire l'ingresso.

  2. 2

    Salva file, database e log

    Raccogli file, database, log hosting, ticket del provider e screenshot degli avvisi. Anche se non sai leggerli, sono utili per ricostruire la timeline.

  3. 3

    Verifica con scanner esterno

    Uno scanner esterno legge segnali pubblici senza credenziali: vulnerabilità note, header, TLS, blacklist, redirect e indizi di esposizione. È il primo filtro per capire urgenza e priorità.

  4. 4

    Bonifica con root cause

    Quando il rischio è reale, la bonifica deve rimuovere malware, backdoor e spam, ma anche chiudere il vettore: plugin vulnerabile, tema nulled, credenziale rubata o configurazione debole.

È il tuo caso?

I segnali da non ignorare

Un sito WordPress hackerato può essere evidente oppure quasi invisibile. I casi più difficili sono quelli condizionati: tu vedi il sito normale, Google e gli utenti vedono spam, redirect o avvisi.

  • Google mostra avvisi di sicurezza o sito ingannevole
  • Il sito reindirizza verso domini sconosciuti, soprattutto da mobile o da Google
  • La Search Console mostra pagine spam indicizzate
  • L'hosting sospende l'account per abuso o invio spam
  • Compaiono admin, file PHP o script non autorizzati
Il tempo gioca contro

Ogni ora che passa, il danno cresce

Un sito compromesso non resta fermo. Più aspetti, più diventa difficile e costoso recuperarlo, e più traffico perdi.

  • Google penalizza e mette in blacklist: posizioni e traffico che hai costruito spariscono in fretta
  • L'avviso 'sito ingannevole' allontana i clienti e blocca le vendite
  • L'hosting può sospendere l'account per abuso e mandare il sito offline
  • Il malware si espande: backdoor, redirect e pagine spam si moltiplicano
  • Ogni giorno di pagine spam indicizzate è più lavoro per ripulire la SERP

Se hai capito che il sito è compromesso, il momento giusto per agire è adesso.

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Respira, un secondo

Prima di toccare qualsiasi cosa, NON fare questo

  • Non cancellare file a caso

    Cancelli le prove che servono a capire da dove è entrato l'attaccante. Senza la causa, il sito si reinfetta.

  • Non ripristinare al volo un backup vecchio

    Spesso è già infetto o riapre la stessa porta. Prima si capisce cosa è successo, poi si ripristina in sicurezza.

  • Non disinstallare plugin a tappeto

    Perdi configurazioni e indizi, ma la backdoor di solito vive altrove: database, .htaccess o cartella upload.

  • Non chiedere ora la revisione a Google

    Se il sito è ancora infetto, Google rifiuta e il blocco si allunga. Prima si bonifica, poi si chiede la revisione.

  • Non cambiare solo la password di WordPress

    Se c'è una backdoor, l'attaccante rientra lo stesso. Servono SALT rigenerati e vettore d'ingresso chiuso.

Tutto incluso, niente sorprese

Cosa facciamo per te, dall'inizio alla fine

  • Scansione gratuita, senza credenziali e senza installare nulla sul sito

  • Capiamo subito quanto è grave: prima diagnosi, poi intervento

  • Backup e congelamento delle prove prima di toccare qualsiasi cosa

  • Troviamo la causa, non solo i file infetti: chiudiamo la porta d'ingresso

  • Rimozione di malware, backdoor, redirect spam e pagine SEO spam

  • Sblocco avvisi Google e blacklist, nell'ordine giusto

  • Preventivo gratuito entro 24 ore, con prezzo chiaro dall'inizio

  • Garanzia 90 giorni anti-reinfezione sullo stesso vettore

  • Report tecnico leggibile, utile anche per hosting e Search Console

  • Persone vere che rispondono, non un ticket lasciato nel vuoto

Niente sorprese

Quanto costa e in quanto tempo torni online

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bonifica completa, tasse incluse

24h

preventivo gratuito dopo la prima analisi

90 giorni

garanzia anti-reinfezione

I casi semplici si chiudono in giornata. Su WooCommerce, database infetti o backup assenti la stima arriva dopo la prima analisi: niente sorprese.

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Cosa ti resta in mano

Cosa ricevi con WPsec.it

Report tecnico

Sintomi, file coinvolti, ipotesi di ingresso, azioni eseguite e rischi residui documentati in un report leggibile.

Hardening mirato

Non una checklist generica, ma chiusura del vettore più probabile e riduzione della superficie d'attacco basata sul tuo stack reale.

Garanzia 90 giorni anti-reinfezione

Se il sito viene reinfettato sullo stesso vettore entro 90 giorni, interveniamo gratuitamente. In più vale il rimborso 30 giorni soddisfatti o rimborsati sul compenso WPsec.it.

Vuoi vedere com'è fatto un nostro report?

Sfoglia un esempio reale e sanitizzato: sintesi, evidenze, cronologia, azioni correttive e verifica finale. È quello che ricevi a fine intervento, parte del nostro metodo passo per passo.

Sfoglia un report di esempio

FAQ

Domande frequenti

WordPress hackerato: cosa devo fare subito?

Non cancellare file a caso. Salva una copia di file e database, raccogli log e screenshot degli avvisi, poi verifica il sito con uno scanner esterno. Se ci sono redirect, blacklist, admin sconosciuti o hosting sospeso, trattalo come incidente di sicurezza.

Quanto tempo ci vuole per bonificare un sito WordPress hackerato?

I casi semplici possono chiudersi in giornata dopo la presa in carico. Casi con WooCommerce, database infetto, molte backdoor, hosting sospeso o backup assenti possono richiedere più tempo. La stima arriva dopo la prima analisi.

Perdo contenuti o ordini durante la bonifica?

L'obiettivo è preservare contenuti, immagini, database e ordini. Prima dell'intervento si crea o richiede un backup. Su WooCommerce e siti critici conviene lavorare su staging o con finestre operative concordate.

Quanto costa l'intervento?

La bonifica parte da 249 EUR, tasse incluse, per casi standard. Con la Promo Partner Visibilità può partire da 124,50 EUR se mantieni per 12 mesi il credito footer "Sito protetto da WPsec.it". Il preventivo finale è gratuito e dipende da urgenza, accessi, backup disponibili, WooCommerce, multisite e profondità della compromissione.

Il vostro scanner è sicuro?

Sì. Lo scanner legge segnali pubblici: versioni WordPress, header, DNS, TLS, vulnerabilità note, blacklist e performance. Non richiede credenziali, non modifica il sito e non installa nulla.

Offrite una garanzia?

Sì. Sulla bonifica offriamo garanzia 90 giorni anti-reinfezione sullo stesso vettore corretto. Inoltre vale la garanzia 30 giorni soddisfatti o rimborsati sul compenso WPsec.it, secondo condizioni pubblicate.

Potete rimuovere l'avviso 'sito ingannevole' di Google?

Sì, ma l'ordine è importante. Prima si bonifica il sito e si verifica che redirect, phishing o malware non siano più presenti. Solo dopo ha senso inviare la richiesta di revisione in Search Console.

Il sito mi reindirizza a pagine pubblicitarie: come riprendo il controllo?

Il redirect verso pubblicità è quasi sempre malware, spesso condizionato a mobile o al traffico da Google. Non cancellare file a caso: fai una copia, riproduci il redirect, poi cerca la sorgente in .htaccess, tema, plugin, wp_options o file PHP negli upload e chiudi il vettore di ingresso, altrimenti torna.

Non riesco più ad accedere a wp-admin del sito hackerato: cosa faccio?

Agisci sui file via FTP o File Manager invece che dalla dashboard: esporta una copia di sicurezza, controlla utenti admin sconosciuti nel database, rigenera i SALT (invalida le sessioni dell'attaccante) e cambia tutte le password. Se l'accesso resta bloccato o compaiono admin che non riconosci, trattalo come compromissione attiva.

Pronto intervento

Più aspetti, più il danno cresce. Il momento giusto per agire è adesso.

Inizia con la scansione gratuita: in circa 60 secondi hai una prima lettura tecnica e capiamo insieme il prossimo passo. Senza credenziali, senza impegno.

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Oppure parti da una verifica gratuita del sito: