php.bkdr.wp: la backdoor iniettata in un file legittimo di WordPress
php.bkdr.wp è la firma di una backdoor specifica per WordPress, e nel corpus di misura di WPsec.it dell'agosto 2026 ha un profilo netto: 10 domini, tutti WordPress, su 5 server; il 97% dei file sta dentro l'installazione e il 78% dentro wp-content/plugins, con un nome di senso compiuto e il prefisso SMW-INJ nel 78% dei casi. La lettura più coerente è che non si tratti di file aggiunti ma di file legittimi di plugin in cui è stato iniettato codice: la cartella è quella di un plugin vero, il file è quello vero, il contenuto no.
Famiglia: Backdoor iniettata in file di WordPress · Anche noto come: bkdr.wp, backdoor.wp · Aggiornato il 1 settembre 2026
Le stringhe esatte
Se hai trovato una di queste stringhe sul tuo sito, sei nella pagina giusta.
php.bkdr.wpSMW-INJ-CLOUDAV-php.bkdr.wpphp.backdoor.wpSMW-INJ-14643-php.bkdr.wp
Dove si trova
- Dentro wp-content/plugins nel 78% dei casi, nella cartella di un plugin che hai davvero installato
- Nella radice del sito nell'11%: wp-config.php, index.php, wp-settings.php o un file aggiunto accanto a loro
- Con il nome del file originale: la firma scatta sul contenuto, non sul nome
Cosa fa
- Esegue codice ricevuto da una richiesta, usando come veicolo un plugin che WordPress carica a ogni pagina.
- Sopravvive alle pulizie basate sul nome del file, perché il nome è quello giusto.
- Viene spesso sovrascritta da un aggiornamento del plugin, e poi reiniettata dal componente che l'ha messa: se ricompare dopo un aggiornamento, c'è un dropper.
Come verificare
Comandi di sola lettura: non modificano nulla. Sostituisci ESEMPIO.it con il tuo dominio ed esegui dalla radice del sito.
Confronta i plugin del repository con gli originali, file per file
wp plugin verify-checksums --all --format=tableConfronta il core con l'originale
wp core verify-checksumsCerca codice aggiunto in testa o in coda ai file di plugin
grep -rln --include='*.php' -E '^<\?php\s*(eval|@?\$[a-zA-Z_]+\s*=\s*["\x27][^"\x27]{40,})' wp-content/plugins/ | head -20
Cosa non basta fare
- Cancellare il file segnalato: è un file del plugin, e senza di lui il plugin si rompe. Va sostituito con l'originale.
- Aggiornare il plugin e basta: l'aggiornamento ripristina il file ma non rimuove chi lo ha modificato.
- Affidarsi al confronto delle date di modifica: chi inietta codice spesso ripristina la data originale del file.
Cosa fare
- Sostituisci il plugin con una copia pulita scaricata dal repository o dal fornitore, non con il backup del sito.
- Esegui la verifica delle somme di controllo su tutti i plugin e sul core: dove c'è un file modificato ce ne sono quasi sempre altri.
- Cerca il componente che ha fatto l'iniezione: un dropper o una shell nella stessa finestra temporale, spesso fuori da wp-content.
- Dopo la sostituzione ripeti la verifica a distanza di giorni: se il file cambia di nuovo, la porta è ancora aperta.