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php.bkdr.fakeplugin.wp: cosa ha trovato il tuo hosting

php.bkdr.fakeplugin.wp è il nome che l'antivirus lato server assegna a una backdoor camuffata da plugin di WordPress: bkdr sta per backdoor, fakeplugin descrive il camuffamento. Nel corpus di misura di WPsec.it raccolto nell'agosto 2026 su 22 server e 5.127 domini, questa è una delle famiglie più frequenti, insieme a webshell e dropper.

Famiglia: Backdoor mascherata da plugin · Anche noto come: fakeplugin, fakeadmin · Aggiornato il 1 settembre 2026

Le stringhe esatte

Se hai trovato una di queste stringhe sul tuo sito, sei nella pagina giusta.

  • php.bkdr.fakeplugin.wp
  • php.bkdr.fakeadmin.wp

Dove si trova

  • In wp-content/plugins/, dentro una cartella dal nome plausibile o casuale
  • In wp-content/mu-plugins/, dove WordPress carica il codice senza mostrarlo fra i plugin

Cosa fa

  • Dà all'attaccante un canale di accesso al sito che non passa dal login e non dipende dalle password.
  • Si presenta come un plugin, quindi resiste all'ispezione visiva della dashboard e agli aggiornamenti del core.
  • Serve a ricostruire l'infezione dopo una pulizia parziale: finché resta, il sito viene reinfettato.

Come verificare

Comandi di sola lettura: non modificano nulla. Sostituisci ESEMPIO.it con il tuo dominio ed esegui dalla radice del sito.

  1. Chiedi all'hosting il percorso completo del file rilevato

    Nel pannello, sezione antivirus o Imunify360, apri il rilevamento e copia il percorso completo del file
  2. Elenca i plugin e confronta con le cartelle sul disco

    wp plugin list --fields=name,status,version && ls wp-content/plugins/
  3. Cerca i file PHP comparsi nella stessa finestra temporale

    find wp-content -name '*.php' -newermt '-45 days' -printf '%T+ %p\n' | sort -r | head -40

Cosa non basta fare

  • Lasciare che l'antivirus metta il file in quarantena e considerare chiuso il caso. Il file viene neutralizzato, la vulnerabilità che lo ha fatto entrare resta aperta.
  • Cambiare le password. Una backdoor di questo tipo non le usa.
  • Aggiornare i plugin senza cercare gli altri file: l'aggiornamento chiude la porta, non rimuove chi è già entrato.

Cosa fare

  • Chiedi all'hosting l'elenco completo dei rilevamenti con i percorsi e le date: la data del primo rilevamento delimita la finestra da esaminare.
  • Cerca gli altri artefatti nella stessa finestra: le backdoor arrivano quasi sempre in gruppo.
  • Identifica il vettore di ingresso, cioè il plugin o il tema vulnerabile, altrimenti il ciclo si ripete.
  • Verifica la pulizia con una scansione fatta dopo l'intervento, non prima.

FAQ

Domande frequenti

  • No. La quarantena neutralizza quel file, non chiude la vulnerabilità che ha permesso di caricarlo e non trova gli altri artefatti che l'antivirus non riconosce. Nella misura di WPsec.it dell'agosto 2026, uno scanner esterno convenzionale non ha emesso nessun verdetto di malware su 88 siti compromessi con certezza: l'assenza di allarmi non è una prova di pulizia.

Se il sito è compromesso

Trovare la firma è il primo passo, chiudere la via di ingresso è quello che conta

Rimuovere l'artefatto senza chiudere il punto da cui è entrato porta alla reinfezione. La scansione gratuita è il modo più rapido per capire cosa è osservabile dall'esterno del tuo sito.

Questa pagina pubblica firme di rilevamento, non codice sfruttabile. I casi citati sono descritti in forma anonima.