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Il plugin che si cancella dall'elenco dei plugin

Tre elementi insieme, il filtro all_plugins, una chiamata a unset e plugin_basename(__FILE__), formano il modo standard con cui un plugin malevolo si rimuove dall'elenco della dashboard restando attivo: la pagina Plugin non lo mostra, ma il codice viene eseguito a ogni richiesta. È il motivo per cui l'elenco dei plugin in dashboard non è mai una prova che il sito sia pulito.

Famiglia: Plugin auto-occultante · Aggiornato il 30 agosto 2026

Le stringhe esatte

Se hai trovato una di queste stringhe sul tuo sito, sei nella pagina giusta.

  • all_plugins
  • plugin_basename(__FILE__)
  • unset($plugins[

Dove si trova

  • In un plugin con un nome plausibile dentro wp-content/plugins/
  • In una directory dal nome casuale di 6-9 caratteri, con intestazione Author e Description inventate
  • In wp-content/mu-plugins/, dove l'occultamento è ancora più efficace

Cosa fa

  • Si aggancia al filtro che costruisce l'elenco dei plugin e toglie la propria voce prima che la pagina venga disegnata.
  • Resta attivo a tutti gli effetti: gli hook girano, il codice viene eseguito, gli aggiornamenti non lo toccano.
  • Impedisce la disattivazione dalla dashboard, perché non c'è una riga su cui cliccare.

Come verificare

Comandi di sola lettura: non modificano nulla. Sostituisci ESEMPIO.it con il tuo dominio ed esegui dalla radice del sito.

  1. Cerca il filtro di occultamento nei plugin

    grep -rn --include='*.php' 'all_plugins' wp-content/
  2. Confronta i plugin sul disco con quelli che WordPress dichiara

    ls wp-content/plugins/ && wp plugin list --field=name
  3. Cerca directory di plugin dal nome casuale

    find wp-content/plugins -maxdepth 1 -type d -regextype posix-extended -regex '.*/[a-z0-9]{6,9}$' -ls

Cosa non basta fare

  • Guardare la pagina Plugin della dashboard: è esattamente la vista che questo codice manipola.
  • Disattivare tutti i plugin dalla dashboard: quello nascosto non è nell'elenco, quindi resta attivo.

Cosa fare

  • Confronta sempre l'elenco delle directory sul disco con l'elenco mostrato da WordPress: la differenza è il primo indizio.
  • Apri l'intestazione dei plugin sospetti: le voci Author, Description e Plugin URI inventate o incoerenti sono un segnale forte.
  • Verifica i plugin installati dal repository ufficiale con i checksum: quelli non riconosciuti vanno analizzati a mano.

FAQ

Domande frequenti

  • Sì, esistono usi legittimi: alcuni strumenti per agenzie nascondono i propri plugin ai clienti. La differenza è il contesto. Un plugin che conosci, che hai installato tu e che è documentato è un caso; una directory dal nome casuale con un'intestazione inventata che si nasconde da sola è un altro.

Se il sito è compromesso

Trovare la firma è il primo passo, chiudere la via di ingresso è quello che conta

Rimuovere l'artefatto senza chiudere il punto da cui è entrato porta alla reinfezione. La scansione gratuita è il modo più rapido per capire cosa è osservabile dall'esterno del tuo sito.

Questa pagina pubblica firme di rilevamento, non codice sfruttabile. I casi citati sono descritti in forma anonima.