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php.tool.phish: il tuo sito ospita una pagina di phishing

php.tool.phish è la firma di un kit di phishing: una o più pagine che imitano il login di una banca, di un corriere, di un servizio di posta o di un ente, caricate sul tuo sito per raccogliere credenziali di persone che non hanno nulla a che fare con te. Nel corpus di misura di WPsec.it dell'agosto 2026 compare su 4 domini e 2 server; il 93% dei file stava fuori dalle cartelle di WordPress, in una cartella dedicata, e il 74% era già stato svuotato dall'antivirus quando lo abbiamo osservato.

Famiglia: Kit di phishing · Anche noto come: phish, tool.phish, phishing kit · Aggiornato il 1 settembre 2026

Le stringhe esatte

Se hai trovato una di queste stringhe sul tuo sito, sei nella pagina giusta.

  • php.tool.phish
  • SMW-BLKH-SA-CLOUDAV-php.tool.phish
  • php.phish
  • php.phish.redi

Dove si trova

  • In una cartella creata apposta, fuori da WordPress o in wp-content/uploads, con un nome che imita il servizio copiato
  • Con file .php per la raccolta dei dati e file .txt o .html per le pagine e i risultati: nel corpus il 22% dei file era .txt
  • Con un file di risultati accanto: il kit scrive le credenziali raccolte in un file di testo nella stessa cartella

Cosa fa

  • Raccoglie credenziali e dati di pagamento di terzi e li invia all'attaccante via email o li salva in un file sul tuo spazio.
  • Fa finire il tuo dominio nelle liste di phishing di browser e antivirus: Google Safe Browsing, Microsoft SmartScreen, i filtri di posta. Il sito viene segnalato come pericoloso anche per i tuoi visitatori.
  • Espone il titolare del sito a segnalazioni da parte dell'ente imitato e a richieste di rimozione: la cartella è la prova, e va conservata prima di essere eliminata.

Come verificare

Comandi di sola lettura: non modificano nulla. Sostituisci ESEMPIO.it con il tuo dominio ed esegui dalla radice del sito.

  1. Cerca cartelle e pagine di login che non appartengono al tuo sito

    grep -rlI -iE '(password|passwd|codice cliente|numero carta|card number)' --include='*.html' --include='*.php' --include='*.htm' wp-content/uploads/ . 2>/dev/null | grep -vE 'wp-(admin|includes)/|plugins/|themes/' | head
  2. Cerca file di risultati e invii di posta nel codice non standard

    grep -rn --include='*.php' -E '\bmail\s*\(.*\$_(POST|REQUEST)' . | grep -vE 'wp-(admin|includes)/|plugins/' | head
  3. Controlla se il dominio è già nelle liste di phishing

    curl -s 'https://transparencyreport.google.com/safe-browsing/search?url=ESEMPIO.it' -o /dev/null -w 'apri questo URL nel browser: %{url_effective}\n'

Cosa non basta fare

  • Cancellare la cartella e basta: senza una copia, non hai la prova di cosa è stato ospitato e per quanto, e non puoi rispondere a una segnalazione.
  • Aspettare che l'antivirus dell'hosting lo svuoti: nel corpus il 74% era già svuotato, ma il dominio restava segnalato come pericoloso.
  • Trattarlo come un problema del sito: è anche un problema di terzi, e va gestito con quella priorità.

Cosa fare

  • Salva una copia della cartella fuori dal sito, con le date dei file, poi rimuovila: è la prova per eventuali richieste.
  • Chiedi all'hosting i log di accesso a quel percorso: dicono da quando le pagine erano attive e quante vittime le hanno aperte.
  • Verifica lo stato del dominio su Google Safe Browsing e nella Search Console, sezione problemi di sicurezza, e richiedi la revisione dopo la bonifica.
  • Cerca il vettore di ingresso e gli altri artefatti: un kit di phishing viene caricato tramite una porta che è ancora aperta.

FAQ

Domande frequenti

  • Il titolare del sito compromesso è di norma una vittima, non un complice, ma può ricevere richieste di rimozione e domande sui tempi di reazione. Conservare la copia della cartella, i log e la data della rimozione è il modo per dimostrare di aver agito subito. In caso di dubbio, una consulenza legale è più utile di una cancellazione frettolosa.

Se il sito è compromesso

Trovare la firma è il primo passo, chiudere la via di ingresso è quello che conta

Rimuovere l'artefatto senza chiudere il punto da cui è entrato porta alla reinfezione. La scansione gratuita è il modo più rapido per capire cosa è osservabile dall'esterno del tuo sito.

Questa pagina pubblica firme di rilevamento, non codice sfruttabile. I casi citati sono descritti in forma anonima.