Migrazione sito ed email

Migrazione sito web ed email: nessun downtime, nessuna email persa.

Una migrazione fatta bene segue una sequenza precisa: backup verificato, configurazione sul nuovo hosting, test prima del cambio DNS, migrazione IMAP separata, aggiornamento SPF/DKIM. WPsec.it gestisce l'intera operazione con verifica funzionale su ogni fase.

Cosa include

  • Verifica pre-switch
  • Nessuna email persa
  • DNS e SSL inclusi
  • Rollback garantito

Query correlate

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Risposta rapida

La migrazione di un sito web WordPress e delle caselle email richiede una sequenza tecnica precisa per evitare downtime e perdita di messaggi. I passaggi fondamentali sono: abbassare il TTL DNS 24-48 ore prima, backup completo, configurazione e test sul nuovo hosting con file hosts, cambio record A, migrazione IMAP prima del cambio MX, aggiornamento SPF/DKIM. Ogni fase va verificata prima di procedere alla successiva.

Il problema

Dove le migrazioni vanno storte

Sito offline durante la propagazione DNS, email perse durante il cambio MX, database che punta ancora al vecchio server, certificato SSL mancante sul nuovo hosting: sono tutti errori di sequenza evitabili.

  • DNS cambiato senza abbassare prima il TTL
  • Email migrate in contemporanea al sito durante propagazione
  • wp-config.php non aggiornato con nuove credenziali database
  • SSL non configurato prima del cambio DNS
  • Nessun test funzionale sul nuovo hosting prima dello switch

Processo

Come gestiamo la migrazione

  1. STEP 01

    Inventario e pianificazione

    Mappiamo sito, database, plugin, email, DNS e certificati. Abbassiamo il TTL DNS 24-48 ore prima per minimizzare il tempo di propagazione.

  2. STEP 02

    Configurazione nuovo hosting

    Copiamo file e database, aggiorniamo wp-config.php, configuriamo SSL e verifichiamo il sito sul nuovo server via file hosts prima di toccare il DNS.

  3. STEP 03

    Switch DNS e migrazione email

    Cambiamo i record A dopo verifica funzionale completa. Le email le migriamo via IMAP prima del cambio MX, per non perdere messaggi durante la propagazione.

  4. STEP 04

    Post-migrazione e verifica

    Controlliamo SPF, DKIM, DMARC, SSL, form, checkout e log di accesso. Il vecchio hosting resta attivo come fallback per 48-72 ore.

Output

Cosa include la migrazione

Sito web

WordPress, siti PHP custom o statici. Backup, copia file, database, wp-config.php, .htaccess e test funzionale pre-switch.

Email

Creazione caselle sul nuovo hosting, migrazione IMAP del contenuto, cambio MX, aggiornamento SPF/DKIM/DMARC.

DNS e SSL

Abbassamento TTL, cambio record A e MX, configurazione certificato SSL sul nuovo hosting, verifica propagazione.

FAQ

Domande frequenti

Posso migrare senza downtime?

Si, con la sequenza corretta. Il sito viene configurato e testato sul nuovo hosting prima di cambiare DNS. Con TTL abbassato a 5 minuti, la propagazione richiede meno di 30 minuti. Durante questo tempo il vecchio hosting resta attivo. Il downtime percepito e spesso inferiore a 5 minuti.

Rischio di perdere email durante la migrazione?

Il rischio esiste solo se si cambia il record MX prima di aver migrato il contenuto IMAP. La sequenza corretta e: crea caselle sul nuovo hosting, migra i messaggi IMAP, poi cambia MX. Lasciando il vecchio server email attivo per 24 ore dopo il cambio MX, i messaggi arrivati durante la propagazione possono essere recuperati.

Quanto tempo richiede una migrazione completa?

La migrazione tecnica (file, database, configurazione) richiede 1-4 ore a seconda del sito. La propagazione DNS con TTL a 5 minuti richiede 15-30 minuti. La migrazione email dipende dal volume: da pochi minuti per caselle vuote a qualche ora per archivi grandi. In totale, un sito medio si migra in meno di un giorno lavorativo.

Migrate anche siti non WordPress?

Si. Il processo e lo stesso per siti PHP custom, siti statici HTML/CSS, Laravel, PrestaShop e altri CMS. Per siti con stack particolari (Node.js, Python) o con configurazioni server specifiche, valutiamo caso per caso.

Come gestite il certificato SSL sul nuovo hosting?

Configuriamo il certificato SSL (Let's Encrypt o certificato commerciale) sul nuovo hosting prima del cambio DNS, in modo che sia già attivo quando il dominio punta al nuovo server. Se usi Cloudflare come proxy, gestiamo anche il certificato origin.

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